Bruxelles (ANSA) – Alla terza Conferenza Onu sugli Oceani a Nizza, oltre 60 leader mondiali hanno lanciato un appello per proteggere gli ecosistemi blu e il multilateralismo, in netto – seppur implicito – contrasto con l’annuncio di Donald Trump di voler avviare un piano unilaterale di estrazione sottomarina.
Un’occasione anche per l’Europa per rilanciare il suo ‘blue deal’ da un miliardo di euro – 50 progetti per la tutela marina, la scienza oceanica e la pesca sostenibile – e il nuovo alleato digitale, il ‘Digital Twin’ degli oceani, un gemello virtuale pensato per monitorare e comprendere meglio la salute del mare.
“Vogliamo costruire una forte alleanza globale per l’oceano”, ha dichiarato Ursula von der Leyen, segnando la rotta europea per il futuro blu del pianeta. Grandi assenti sul palcoscenico di Nizza, gli Stati Uniti sono stati al centro dell’attenzione e delle preoccupazioni dei leader presenti, pur senza essere mai citati direttamente.
“Senza un oceano sano non ci può essere un pianeta sano. E le profondità marine non devono trasformarsi in un far west”, ha ammonito il segretario generale dell’Onu, António Guterres, lanciando un chiaro avvertimento contro lo sfruttamento selvaggio dei fondali. Un ruolo centrale nella diplomazia dei mari c’è l’ha il Med, con l’Italia pronta a guidare i lavori nei prossimi mesi.
“A ottobre 2026 ospiteremo a Roma il primo Forum Euromediterraneo sull’acqua, dove inviteremo tutti i Paesi europei, fino ai Balcani”, ha indicato da Nizza il ministro degli Esteri Antonio Tajani, definendo il Med “spazio e destino comune”. Sempre nella capitale, il prossimo anno, si terrà la riunione congiunta dei ministri degli Esteri e dell’Ambiente dell’Unione per il Mediterraneo, a conferma di un impegno italiano “senza sosta per la pace e la crescita”.
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