Bruxelles (ANSA) – Prolungare oltre il 2026, di 18 mesi, la deadline per i progetti del Pnrr in modo da garantire il completamento degli investimenti chiave. E’ quanto chiede una risoluzione non legislativa adottata a larga maggioranza dalla plenaria di Strasburgo, con 421 voti favorevoli, 180 contrari e 55 astensioni. Si tratta di un testo dal valore politico che, salvo clamorosi colpi di scena, non produrrà svolte concrete.
La posizione della Commissione è chiara: la scadenza ultima per i progetti del Pnrr è il 31 agosto del 2026. E martedì, parlando alla Plenaria, il vicepresidente esecutivo Raffaele Fitto lo ha rimarcato: la deadline non può essere cambiata se non con un emendamento al regolamento sul Recovery, che può essere approvato solo all’unanimità. E tra i 27 sul punto non c’è alcun consenso.
Dall’Italia, il ministro degli Esteri Antonio Tajani, ha puntualizzato: “se fosse indispensabile per causa di forza maggiore, chiederemo un prolungamento. Adesso lavoriamo per spendere tutto in modo più rapido”. Il Parlamento europeo ha comunque ribadito con questo voto l’effetto stabilizzatore del dispositivo Recovery and Resilience Facility in un contesto di forte incertezza economica.
Il testo chiede infatti di destinare gli investimenti a energia, difesa e infrastrutture transfrontaliere, come le ferrovie ad alta velocità, e di accelerare quelli riguardanti la protezione sociale. Nel testo il Parlamento esprime preoccupazione per i tempi ristretti per l’attuazione dei fondi rimanenti, fatto che mette a rischio il completamento delle riforme, dei grandi progetti e dell’innovazione.
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