La Commissione e la presidenza cipriota del Consiglio dell’UE hanno organizzato mercoledì una riunione informale dei ministri dell’Agricoltura dopo le forti proteste degli agricoltori del 18 dicembre a margine del vertice europeo. Per rispondere alle preoccupazioni degli agricoltori, la Commissione intende tra l’altro sospendere temporaneamente e con effetto retroattivo i dazi all’importazione sui fertilizzanti come ammoniaca e urea per ridurre i prezzi dei fertilizzanti chimici, e modificare anche il meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM) per consentire deroghe temporanee per i fertilizzanti.
“Sebbene i prezzi si siano stabilizzati, i prezzi dei fertilizzanti restano superiori del 60 per cento rispetto al 2020. Semplicemente non è sostenibile”, ha dichiarato il Commissario europeo per il Commercio Maros Sefcovic durante una conferenza stampa dopo la riunione.
La Commissione vuole inoltre vietare tre pesticidi che sono proibiti all’interno dell’UE anche nei prodotti importati, e si sta lavorando a una serie di adeguamenti più tecnici e semplificazioni della normativa esistente. Martedì/ieri la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen aveva anche proposto di sbloccare anticipatamente 45 miliardi di euro per gli agricoltori nel prossimo quadro finanziario pluriennale.
Il ministro fiammingo dell’Agricoltura Jo Brouns, che insieme alla sua collega vallona Anne-Catherine Dalcq rappresentava il Belgio, definisce tuttavia le misure “ampiamente insufficienti” per affrontare i problemi strutturali e i nodi fondamentali. “Finché gli agricoltori in Europa continueranno a essere confrontati con un accumulo di obblighi, controlli e sanzioni, mentre i concorrenti al di fuori dell’UE ottengono accesso al mercato a condizioni meno severe, il campo di gioco resterà diseguale”, afferma.
La riunione è stata convocata in vista di un’eventuale votazione di venerdì degli Stati membri sull’accordo di libero scambio UE-Mercosur. La Commissione europea vuole firmare ufficialmente tale accordo il prima possibile, ma non dispone ancora del necessario sostegno degli Stati membri. Mercosur non figurava ufficialmente all’ordine del giorno dei ministri mercoledì, ma le concessioni della Commissione sono comunque viste come un modo per convincere i Paesi ancora indecisi.
Si guarda in particolare all’Italia, che fino a poco tempo fa si opponeva ancora all’accordo ma che, secondo diversi media, potrebbe cambiare posizione. Senza l’Italia, per gli oppositori dell’accordo – con Francia e Polonia in testa – sarà molto difficile trovare una minoranza di blocco. Il Belgio ha annunciato che dovrà astenersi.
Giovedì e venerdì si terranno nuovamente in Belgio e in Francia proteste degli agricoltori contro Mercosur.
(Bruxelles, 7 gennaio 2026)
go to the original language article
