Madrid – Il presidente del Governo, Pedro Sánchez, ha annunciato l’avvio di un pacchetto di misure per promuovere la sfida “urgente” del ricambio generazionale nell’agricoltura e nella zootecnia spagnola, con la creazione di “Tierra Joven”, una piattaforma di informazione e mobilitazione di terreni agricoli, e proporrà che la nuova Politica Agricola Comune (PAC) destini il 10% delle sue risorse al ricambio generazionale nel settore agricolo.
“Il Governo sosterrà in modo deciso i giovani che vogliono scegliere questa strada, dando loro tutte le facilitazioni e le possibilità affinché applichino il loro talento e intraprendano. Portare i giovani in questo settore conviene al nostro Paese, perché sono il presente e il futuro del nostro mondo rurale”, ha assicurato Sánchez, che ha ribadito la necessità di attribuire la “massima priorità” a questa sfida “urgente” e “necessaria” del ricambio generazionale nelle aree rurali.
Lo ha annunciato così durante la chiusura dell’evento di presentazione delle misure per facilitare l’accesso dei giovani all’attività agricola, che si è svolto presso l’iHub La Vega Innova, a San Fernando de Henares (Madrid), e che ha visto la presenza del ministro dell’Agricoltura, Pesca e Alimentazione, Luis Planas.
Sánchez, che ha avuto un incontro con giovani agricoltori e allevatori, ha ricordato che il 40% dei titolari di aziende agricole in Spagna ha più di 65 anni e solo il 9% ha meno di 41 anni, un “fenomeno comune a molti altri Paesi dell’area”, e ha sottolineato che la motivazione della Strategia di Ricambio Generazionale in Agricoltura, promossa dalla Commissione, si è posta come obiettivo quello di raddoppiare la quota di giovani agricoltori nell’UE entro il 2040.
“Quando i giovani entrano in questo settore, ci sono aziende più produttive, più valore aggiunto, più occupazione, più innovazione e più sostenibilità”, ha ribadito.
Mobilitazione di 17.000 poderi rustici dello Stato
Tra le misure annunciate dal presidente del Governo spicca anche la mobilitazione di terreni agricoli di proprietà dello Stato, che ha quantificato in circa 17.000 poderi rustici, per metterli a disposizione dei giovani attraverso la piattaforma “Tierra Joven”. “Questa è una misura simile a ciò che abbiamo fatto nella politica della casa, dove abbiamo detto a tutti i Ministeri di verificare quali terreni hanno per metterli a disposizione di una causa comune, come è la costruzione di abitazioni”, ha precisato.
Sánchez ha anticipato che si aprirà un processo di dialogo con le comunità autonome, con il settore e con tutti gli attori per concordare un modello che faciliti l’accesso dei giovani a questi terreni.
“Predicheremo con l’esempio, non ci astrarremo da questa sfida, perché guideremo questa piattaforma con la messa in comune di questi poderi, dando preferenza ai giovani e alle donne, affinché questi terreni possano trasformarsi in progetti che generino occupazione ed economia”, ha sottolineato.
Tra le misure annunciate dal Governo spicca l’avvio della piattaforma “Tierra Joven”, che nasce per affrontare il “grande ostacolo” all’effettivo inserimento dei giovani nel settore agricolo, ovvero l’accesso alla terra.
Questa piattaforma di Informazione e Mobilitazione di Terreni Agricoli, che sarà guidata dal Ministero dell’Agricoltura, in collaborazione con il settore, le comunità autonome e altri ministeri coinvolti, permetterà di diffondere l’offerta e la domanda e offrirà informazioni omogenee, trasparenti e unificate sul mercato dei terreni agricoli in Spagna.
Come ha spiegato, sarà avviata “in modo immediato” nel corso dei primi mesi dell’anno, con l’approvazione di un regio decreto che ne regoli i contenuti e sarà consolidata nella futura Legge sull’Agricoltura Familiare, con la creazione di un Ufficio di Informazione e Trasmissione di terreni agricoli, simile a quelli esistenti in altri Paesi come Francia, Germania, Italia, Belgio o Polonia.
Destinare il 10% della PAC al ricambio generazionale
Inoltre, il Governo proporrà che la nuova Politica Agricola Comune (PAC) destini il 10% delle sue risorse al ricambio generazionale, ben al di sopra del 6% proposto dalla Commissione Europea.
“La Spagna sta difendendo che il bilancio comunitario sia pari al 2% del reddito nazionale lordo disponibile. Siamo molto soli perché ci sono molti governi che, sotto il falso argomento della rinazionalizzazione delle competenze e di un falso recupero di sovranità, stanno in realtà indebolendo il bilancio comunitario. Bisogna puntare su un discorso europeista, i bilanci comunitari devono essere maggiori perché le sfide sono sempre più grandi e più pressanti”, ha difeso Sánchez.
La Spagna non permetterà che la PAC venga indebolita
Il presidente del Governo ha ribadito che la PAC “è e deve continuare a essere una delle migliori eredità del progetto europeo ed è, soprattutto, un investimento in sicurezza e sovranità”. “Coloro che difendono la rinazionalizzazione delle politiche comunitarie devono sapere che la PAC è la prima politica comune europea e governi proeuropeisti, come quello della Spagna, non permetteranno mai che la PAC venga indebolita”, ha sottolineato.
“Insisto su un bilancio che deve essere necessariamente maggiore e che deve rappresentare il 2%, perché ci sono governi che difendono un 5% per altre cose, dunque difendiamo un 2% di bilancio comunitario”, ha affermato durante il suo intervento.
Il presidente del Governo ha anche ricordato il 40º anniversario dell’adesione della Spagna all’Unione Europea, che è servita per “progredire, modernizzare, costruire coesione sociale e territoriale grazie a fondi che purtroppo oggi sono messi in discussione, dalla proposta avanzata dalla Commissione Europea, come sono i Fondi di Coesione o la PAC”. (14 gennaio)
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