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BRUXELLES (ANP) – A tal fine l’articolo 42.7 del Trattato europeo, la vaga variante UE dell’articolo 5 della NATO, deve essere reso più concreto e più solido.

Questo articolo della NATO prevede che un attacco contro uno sia considerato un attacco contro tutti. Un inasprimento dell’articolo europeo è essenziale per realizzare una deterrenza credibile, si afferma nella relazione del Parlamento europeo, di cui è responsabile l’eurodeputato olandese Thijs Reuten (GroenLinks-PvdA).

L’articolo deve essere modificato in modo tale che sia chiaro in anticipo che cosa faranno concretamente gli Stati membri dell’UE per aiutare uno Stato membro minacciato, con quale rapidità e con quali mezzi, si legge nella relazione. Il Parlamento ritiene inoltre che le truppe europee debbano operare sotto una struttura di comando, indipendente dalla NATO.

“Senza urgenza politica e unità basate su una percezione condivisa della minaccia, la volontà di intervenire militarmente con fermezza e strutture di comando europee, restiamo vulnerabili”, afferma Reuten. “Dobbiamo essere pronti a compiere passi militari, se necessario anche al di fuori del quadro della NATO.”

Il commissario europeo Andrius Kubilius (Difesa) ha dichiarato lunedì che gli Stati membri dell’UE sono obbligati, tramite l’articolo 42.7, a venire in aiuto della Danimarca se il paese dovesse essere confrontato con un’aggressione militare. Resta tuttavia poco chiaro se la Danimarca possa fare affidamento su questo articolo se gli Stati Uniti dovessero rilevare con la forza la Groenlandia.

Dopo la dichiarazione di Kubilius, la Commissione europea non vuole rispondere se tale articolo sia applicabile anche a quella parte del territorio d’oltremare. Gli esperti sono divisi sulla questione.

(15 gennaio 2026)