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Gli Stati membri dell’Unione Europea e del Mercosur hanno firmato ad Asunción, in Paraguay, lo storico – quanto controverso – accordo di libero scambio, dopo oltre 25 anni di negoziati.

L’accordo, che creerà una delle più grandi zone commerciali al mondo coprendo un mercato di circa 700 milioni di consumatori, è stato firmato a nome dell’UE dalla presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen e dal presidente del Consiglio Europeo António Costa.

«È stato un lungo viaggio ma l’Accordo UE-Mercosur, che crea la più grande zona di libero scambio al mondo, arriva al momento giusto, quando ne abbiamo più bisogno», ha dichiarato António Costa poco dopo la firma.

«Oggi, dopo 25 anni di lavoro, scriviamo la storia», ha sottolineato dal canto suo Ursula von der Leyen. Come ha affermato, l’accordo «è molto più di un accordo commerciale», poiché invia il messaggio che l’UE sostiene l’apertura dei mercati, la cooperazione, il reciproco beneficio economico, con enfasi sulla sostenibilità e sulle sue scelte geopolitiche.

La presidente della Commissione ha sottolineato che l’accordo creerà «più opportunità imprenditoriali su entrambe le sponde dell’Atlantico, rafforzerà la concorrenza “in condizioni di parità” e porterà all’abolizione di dazi per un valore di miliardi di euro. Secondo le stime della Commissione, le esportazioni dell’UE verso il Mercosur dovrebbero aumentare fino a 50 miliardi di euro, mentre le esportazioni dai paesi del Mercosur potrebbero aumentare fino a 9 miliardi di euro. «Ciò significa valore reale, crescita reale, posti di lavoro reali», ha osservato.

Secondo von der Leyen, l’accordo promuoverà le ambizioni comuni delle due regioni in materia di sostenibilità, prevedendo impegni giuridici con l’obiettivo della neutralità climatica entro il 2050. Come ha detto, si tratta anche di un «impegno geopolitico» tra le due sponde dell’Atlantico, basato su valori comuni, sul rispetto delle regole e sulla fiducia, aprendo la strada a un dialogo politico rafforzato su questioni quali la sostenibilità, l’uguaglianza, ma anche la pace e la sicurezza.

Rivolgendosi ai 450 milioni di cittadini europei, la presidente della Commissione ha assicurato che «l’accordo è positivo per l’Europa e per ogni Stato membro». Oggi, 60.000 imprese europee esportano verso il Mercosur – la metà delle quali sono piccole e medie imprese – e, come ha detto, beneficeranno di dazi più bassi, risparmiando complessivamente fino a 4 miliardi di euro all’anno, mentre allo stesso tempo otterranno un migliore accesso a materie prime critiche.

Riferendosi alle preoccupazioni del settore agricolo europeo, von der Leyen ha sottolineato che sono state previste «forti clausole di salvaguardia» per la protezione dei settori agricoli sensibili e dei redditi degli agricoltori, mentre allo stesso tempo vengono tutelate 350 indicazioni geografiche europee.

Infine, ha osservato che il prossimo passo è il completamento delle procedure di ratifica, affinché cittadini e imprese possano iniziare a godere dei benefici dell’accordo il prima possibile.

I PROSSIMI PASSI

L’Unione Europea e il Mercosur hanno firmato oggi l’Accordo di Partenariato (EMPA) e un Accordo Commerciale Provvisorio (iTA). L’Accordo di Partenariato dovrà essere ratificato da tutti gli Stati membri dell’UE, secondo le rispettive procedure nazionali. Parallelamente, l’Accordo Commerciale Provvisorio, che riguarda esclusivamente competenze dell’UE, sarà sottoposto all’approvazione del Parlamento Europeo e del Consiglio. Una volta completata questa procedura, entrerà in vigore, fino alla piena ratifica dell’Accordo di Partenariato, momento in cui cesserà di essere in vigore. (17/01/26)