Strasburgo (Fena) – L’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (APCE) ha adottato la Risoluzione sulla Bosnia ed Erzegovina nell’ambito della procedura di monitoraggio degli obblighi assunti con l’adesione al Consiglio d’Europa, confermando il sostegno alla sovranità, all’ordine costituzionale e all’integrità territoriale del Paese.
Nella Risoluzione l’APCE esprime preoccupazione per gli attacchi allo Stato, allo stato di diritto e alle istituzioni istituite dall’Accordo di pace di Dayton, ma afferma che alcune recenti decisioni hanno ridotto parte delle tensioni politiche.
L’APCE sottolinea che le modifiche alla legislazione elettorale del marzo 2024 sono in fase di attuazione graduale e che dovrebbero allineare il quadro elettorale della BiH agli standard europei e alle raccomandazioni dell’OSCE/ODIHR, del GRECO e della Commissione di Venezia, con enfasi sulla rappresentanza dei tre popoli costitutivi e degli “Altri”.
La Risoluzione accoglie con favore la decisione delle autorità della Republika Srpska di annullare le leggi che la Corte costituzionale della BiH ha dichiarato incostituzionali, compresa la legge elettorale separata della RS e le leggi sui beni statali, e invita alla nomina urgente dei giudici rimanenti della Corte costituzionale della BiH per garantirne il pieno funzionamento.
L’APCE ribadisce la necessità della riforma costituzionale, accoglie con favore la formazione del gruppo di lavoro per le modifiche della Costituzione e della Legge elettorale e invita i partiti politici a raggiungere un accordo per l’armonizzazione con la Convenzione europea dei diritti dell’uomo.
Nella Risoluzione si invitano gli attori politici in BiH a rafforzare la funzionalità delle istituzioni statali, a garantire una partecipazione efficace di tutti i popoli costitutivi in conformità con l’Accordo di Dayton e a trovare una soluzione sostenibile alla questione dei beni statali.
La Presidenza della BiH è invitata a completare senza indugio la procedura di selezione del giudice della Corte europea dei diritti dell’uomo e a trasmettere all’APCE un elenco di tre candidati qualificati, mentre le autorità della BiH sono incoraggiate a proseguire la cooperazione con il Consiglio d’Europa, in particolare con la Commissione di Venezia. (27.1.)
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