Bruxelles (ANSA) – L’Ue è pronta a far fronte a un possibile blocco delle forniture di gas dalla Russia. Ed è vicina a una svolta per quanto riguarda l’adozione di un price cap che potrebbe interessare non solo gli acquisiti del metano russo ma anche il prezzo dell’elettricità. Interventi sollecitati anche dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella che saranno al centro di importanti riunioni a livello tecnico e politico già programmate per la prossima settimana.
Dal Forum Ambrosetti di Cernobbio è stato il commissario Ue all’economia Paolo Gentiloni a intervenire sul tema più caldo del momento dopo che Gazprom ha fatto alzare ancora la temperatura della crisi annunciando lo stop dei flussi attraverso il gasdotto Nord Stream 1. “Ci aspettiamo che la Russia rispetti i contratti in essere – ha detto – ma se anche l’utilizzo dell’energia come un’arma da parte di Mosca” dovesse continuare “l’Ue è pronta a reagire”. Gentiloni a Cernobbio ha anche toccato la questione del price cap. “Il muro delle divisioni tra i diversi Paesi sta cominciando a mostrare delle brecce – ha sottolineato il commissario – e quindi la proposta della Commissione” rilanciata da Ursula von der Leyen “per un tetto al prezzo del gas può avere finalmente uno spazio per andare avanti. Questa sarebbe davvero una svolta importante. Vedremo gli sviluppi dal punto di vista dei tempi”.
Certo è che l’evolversi della situazione – sebbene Gazprom abbia assicurato che le forniture verso l’Europa saranno garantite almeno in parte attraverso canali diversi da Nord Stream 1 – richiede un’accelerazione del processo decisionale. Uno scatto in avanti chiesto anche dal presidente del Consiglio Europeo Charles Michel. Il quale ha criticato von der Leyen per non aver fatto finora tutto quel che gli era stato chiesto dai leader europei per predisporre interventi finalizzati ad acquisti in comune, alla fissazione di un tetto al prezzo del gas e al reperimento di risorse per aiutare cittadini e imprese a fronteggiare il caro bollette (3 settembre).
Ministri europei dell’Energia discuteranno di price cap gas e fondi emergenza
Bruxelles (ANSA) – I ministri dell’energia Ue discuteranno anche di tetto ai prezzi del gas e possibili linee di credito d’emergenza per gli operatori del mercato energetico nel consiglio di venerdì 9 settembre. E’ quanto emerge da una bozza del documento della presidenza ceca, consultato dall’ANSA. Tra le opzioni: “limitare temporaneamente il prezzo del gas utilizzato per la produzione di energia elettrica”, “limitare temporaneamente il prezzo del gas importato”, ed “esclusione temporanea della produzione di energia elettrica da gas dall’ordine di merito e determinazione del prezzo sul mercato elettrico”.
Tra le possibili misure per mitigare gli alti prezzi dell’energia, in vista del consiglio del 9 settembre, la presidenza ceca propone alcune opzioni anche per aumentare la liquidità sul mercato. Tra queste, secondo quanto emerge dalla bozza del documento predisposto per il vertice, consultato dall’ANSA: una “immediata linea di credito pan-europea immediata di supporto per i partecipanti al mercato che sperimentano richieste di margini molto elevate”, la “modifica delle regole di negoziazione sulle borse dell’energia, come il porre un tetto (‘capping’) dei limiti di marginazione o l’adeguamento automatico del plafond dei prezzi” e “sospensioni temporanee dei mercati europei dei derivati sull’energia”. (5 settembre).
Via libera G7 al tetto sul prezzo del petrolio russo
Roma – Bruxelles (ANSA) – I ministri delle finanze del G7 hanno approvato il piano che prevede di fissare un tetto al prezzo del petrolio che proviene dalla Russia. “Confermiamo la nostra comune intenzione politica di finalizzare e attuare un divieto globale di servizi che consentono il trasporto marittimo di petrolio russo e prodotti petroliferi a livello globale”, spiegano i ministri in un comunicato.
“La fornitura di tali servizi sarà consentita solo se il petrolio sarà acquistato al prezzo fissato o al di sotto di tale prezzo (“price cap”) determinato da un’ampia coalizione di Paesi che aderiscono al tetto e lo attuano”, prosegue il comunicato. L’intenzione dei ministri è attuare il tetto in linea con la tempistica delle sanzioni Ue sul petrolio russo che partono il 5 dicembre. Per il momento i ministri non fissano i confini del tetto, che verrà fissato da tutta la coalizione che lo applicherà, sulla base di input tecnici. “Il prezzo sarà comunicato pubblicamente in modo chiaro e trasparente”, concludono i ministri.
L’appoggio del G7 al ‘price cap’, ha commentato il commissario europeo all’Economia Paolo Gentiloni, “è un passo importante verso due obiettivi: negare i ricavi della Russia per finanziare la brutale guerra di Putin contro L’Ucraina e far pressione al ribasso sui prezzi globali dell’energia”. Il G7, ha aggiunto, lavorerà per “un’ampia coalizione globale per finalizzare la progettazione e il livello del tetto di prezzo e attuarlo congiuntamente, per massimizzarne l’efficacia”. “La Commissione farà pienamente la propria parte lavorando per raggiungere l’unanimità tra i nostri 27 Stati membri per attuare questa misura nell’Ue”.
In serata Gazprom ha fatto sapere che il Nord Stream, il gasdotto principale per il trasporto del gas russo verso l’Europa occidentale domani non ripartirà, com’era invece previsto dopo tre giorni di manutenzione: dopo i “guasti e danni” individuati, ha detto, “il trasporto di gas” è stato “completamente fermato”. (2 settembre).
Berlino, piano da 65 miliardi contro il caro prezzi
Berlino (ANSA) – La Germania di Olaf Scholz ha approvato oggi un pacchetto di misure da 65 miliardi di euro per andare incontro a cittadini e imprese. Si tratta del terzo e più poderoso intervento varato dalla coalizione di Spd, Verdi e Liberali (dopo il secondo da 30 miliardi) per contrastare il caro prezzi, che sta mettendo a dura prova la locomotiva dell’Ue. Fra le misure più rilevanti del nuovo pacchetto, la decisione di usare gli extra profitti realizzati proprio da alcune società energetiche grazie all’impennata dei prezzi di mercato per alleggerire le bollette delle famiglie.
Il governo intende sostenere una misura di prelievo parziale dei profitti aleatori di queste aziende da attuare all’interno dell’Ue, ha spiegato il Bundeskanzler, ma ha detto di essere pronto ad agire anche a livello nazionale. Le misure annunciate oggi, ha assicurato il ministro delle Finanze Christian Lindner, mettono sul tavolo 65 miliardi che si troveranno nel bilancio e saranno finanziabili senza far ricorso ad una nuova sospensione del cosiddetto freno al debito. Nel pacchetto sono previsti nuovi aiuti per i pensionati, che potranno contare su un versamento una tantum di 300 euro per far fronte all’aumento delle bollette, e per gli studenti beneficiari invece di 200 euro. I piccoli risparmiatori vedranno alleggerito il carico dei contributi per le assicurazioni sociali.
Ci sarà un aumento dei bonus per i figli di 18 euro al mese (per il primo e il secondo). E un successore del famoso biglietto da 9 euro al mese, che ha consentito ai tedeschi, fra giugno e agosto, di viaggiare su treni e metropolitane con abbonamenti ultra-economici: secondo il nuovo accordo si pagherà fra i 49 e i 69 euro. Si prevede, infine, uno scudo anche per chi è in affitto e non riuscirà a pagare le bollette, oltre a un tetto al prezzo dell’elettricità (4 settembre).
Scorte di gas Ue all’81,5%, Italia all’83,7%, Germania 85,5%
Milano (ANSA)- Le scorte di gas dell’Unione Europea sono salite nel corso dell’ultima settimana all’81,55% della capacità di stoccaggio. I dati del Gie (Gas Infrastructure Europe) indicano, alla data di sabato scorso, un riempimento dell’85,55% degli stoccaggi in Germania e dell’83,74% di quelli in Italia (5 settembre).
Questa raccolta è una selezione editoriale basata sulla copertura europea dell’ANSA. La responsabilità editoriale di questa pubblicazione è dell’ANSA. Viene pubblicata il lunedì e il giovedì.
