Il ministro delle Finanze ha parlato di una “elezione difficile” per la vicepresidenza della Banca Centrale Europea (BCE), alla quale concorre oggi a Bruxelles l’ex governatore della Banca del Portogallo ed ex ministro Mário Centeno, indicando però di mantenere “qualche speranza”.
“Questa è un’elezione difficile. Innanzitutto, è un’elezione difficile per le stesse regole, perché ciò che è sul tavolo è una maggioranza qualificata rafforzata e ci sono sei candidati e, quindi, è naturale che in questa riunione possano esserci vari turni fino ad arrivare eventualmente a un candidato che soddisfi questi requisiti”, ha detto Joaquim Miranda Sarmento, parlando all’arrivo alla riunione dell’Eurogruppo, a Bruxelles, nella quale si deciderà il successore di Luis de Guindos alla vicepresidenza della BCE, a partire da giugno.
Questa sarà anche un’“elezione difficile” per l’ex governatore della Banca del Portogallo e candidato sostenuto dal Governo, Mário Centeno, dato che l’attuale ‘vice’ è “uno spagnolo, prima è stato un portoghese, prima ancora un greco e ci sono naturalmente equilibri regionali con i paesi dell’est, con i paesi baltici che è necessario considerare”, ha aggiunto Joaquim Miranda Sarmento.
Ciononostante, ha detto di avere “qualche speranza”.
“Noi abbiamo presentato la candidatura del Dr. Mário Centeno dopo la manifestazione di disponibilità che lui ha dato. […] Sosteniamo sempre i portoghesi quando hanno la possibilità di concorrere a un incarico internazionale o europeo”, ha affermato.
Indicando di aver compiuto “un insieme di sforzi” diplomatici presso altri paesi, Joaquim Miranda Sarmento ha aggiunto che, “se il dottor Centeno non avesse il curriculum per l’incarico, non si sarebbe nemmeno presentata la candidatura”.
L’Eurogruppo vota oggi la candidatura dell’ex governatore della Banca del Portogallo, Mário Centeno, e altre cinque alla vicepresidenza della BCE, per sostituire Luis de Guindos, che lascia alla fine di maggio.
La votazione riguarda sei candidature: quella dell’ex governatore della Banca del Portogallo ed ex ministro delle Finanze, Mário Centeno; del governatore della banca centrale della Lettonia, Mārtiņš Kazāks; del governatore della banca centrale dell’Estonia, Madis Müller; del governatore della banca centrale della Finlandia ed ex commissario europeo per gli Affari Economici e Monetari, Olli Rehn; dell’ex ministro delle Finanze della Lituania, Rimantas Šadžius; e del governatore della banca centrale della Croazia, Boris Vujčić.
Il prescelto deve ottenere il sostegno del 72% degli Stati membri dell’area della moneta unica (cioè almeno 16 dei 21 paesi dell’euro), rappresentando almeno il 65% della popolazione.
A seguito della discussione dell’Eurogruppo, il Consiglio dell’Unione Europea adotterà una raccomandazione al Consiglio Europeo (a livello di leader), deliberando a maggioranza qualificata rafforzata dei paesi dell’euro.
Conformemente al processo di selezione, dopo questi passaggi, la BCE e il Parlamento Europeo saranno consultati prima che il Consiglio Europeo prenda una decisione finale.
Il Governo portoghese ha deciso di presentare formalmente la candidatura di Mário Centeno a vicepresidente della BCE, a seguito di una richiesta dello stesso.
La votazione dovrebbe iniziare alle 17:00 (ora locale, un’ora in meno a Lisbona) e, secondo fonti europee ascoltate da Lusa, potrebbe non concludersi oggi.
All’età di 59 anni, Mário Centeno è stato, tra la metà del 2020 e la metà del 2025, governatore della Banca del Portogallo, dopo aver svolto le funzioni di ministro portoghese delle Finanze tra il 2015 e il 2020. È in queste funzioni che è diventato presidente dell’Eurogruppo, il forum informale della moneta unica, tra il 2018 e il 2020.
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