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Bruxelles (ANSA) – Uno scudo europeo per difendere una democrazia sotto attacco, assediata da campagne di disinformazione che avvelenano il dibattito pubblico: la Commissione europea ha svelato una delle iniziative di punta del nuovo mandato di Ursula von der Leyen.

“La democrazia liberale è sotto attacco. Assistiamo a campagne – anche da parte della Russia – specificamente concepite per polarizzare i nostri cittadini, minare la fiducia nelle nostre istituzioni e inquinare la politica nei nostri paesi” ha sottolineato l’Alta rappresentante Ue Kaja Kallas.

“Il nuovo Scudo europeo per la democrazia – ha aggiunto – fa parte della risposta dell’Europa volta a proteggere gli elementi costitutivi delle nostre democrazie: media liberi, dibattito basato sui fatti ed elezioni eque. Se vogliamo che la democrazia prevalga, dobbiamo difenderla meglio”.

Il piano ruota intorno all’istituzione del Centro europeo per la resilienza democratica, già annunciato dalla presidente nel
suo discorso sullo Stato dell’Unione. Il modello è quello di Viginum, il servizio francese di vigilanza e protezione contro le ingerenze digitali straniere creato nel 2021 per contrastare disinformazione e campagne Fimi.

Il Centro collegherà reti e strutture esistenti che si occupano di minacce nello spazio informativo e opererà come un hub dedicato allo scambio tra le istituzioni Ue e i Ventisette. Bruxelles aprirà le porte del suo Centro anti-fake news anche ai Paesi che aspirano a far parte del club blustellato. Più saranno vicini al traguardo, più saranno bersaglio delle operazioni di disinformazione, è il ragionamento della Commissione.

L’adesione degli Stati sarà solo su base volontaria per evitare così invasioni di campo nelle competenze nazionali. E il dossier potrebbe anche inasprire il braccio di ferro in corso con l’amministrazione Usa targata Donald Trump che da tempo martella Bruxelles, accusandola di censura per gli strumenti messi in campo – dall’AI Act alla legge sui servizi digitali – per porre fine al Far West online.

Per ora, ha messo le mani avanti il commissario Ue alla Giustizia, Michael McGrath sotto cui ricadrà la responsabilità del Centro: “il diritto fondamentale alla libertà di espressione è pienamente tutelato dalle proposte contenute nello scudo per la democrazia” (12 novembre).

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