Bruxelles (ANSA) – Il vertice informale dei leader Ue a Bruxelles è nominalmente sulla difesa ma a rubare la scena sono i (possibili) dazi di Donald Trump. La sessione della mattina è stata infatti dedicata ai rapporti tra l’Unione Europea e gli Stati Uniti – relazione speciale quando si tratta di aspetti militari – e in questo contesto i 27 hanno fatto il punto sulla situazione. “È emerso un forte consenso: i dazi tra gli Usa e l’Ue sarebbero dannosi per entrambe le parti”, ha notato una fonte europea.

Un argomento che difficilmente potrebbe convincere Trump, che starebbe valutando un balzello del 10% flat. “Una cosa è chiara: in quanto area economica forte, possiamo gestire autonomamente i nostri affari e rispondere ai dazi coi dazi”, ha dichiarato il cancelliere tedesco Olaf Scholz arrivando al summit. “È ciò che dobbiamo fare e lo faremo”. “Se sarà attaccata” da un punto di vista commerciale, gli ha fatto eco Emmanuel Macron, “l’Europa dovrà farsi rispettare e reagire”.

Sull’ipotesi di una guerra dei dazi la posizione dell’Italia si avvicina a quella di Polonia, nordici e Baltici, intenzionati a limitare le ire di Trump per non perdere il sostegno americano all’Ucraina. E’ questa, soprattutto, la fronda che spinge per comprare più Gnl e più armi all’America, andando così incontro alle richieste di Washington (3 febbraio).