Skopje – L’ambasciatore cipriota in Macedonia del Nord, Andreas Fotiou, oggi, prima della seduta congiunta del Consiglio nazionale per le integrazioni europee e della Commissione parlamentare per le questioni europee, ha presentato le priorità di Cipro come attuale presidente di turno dell’UE per i prossimi sei mesi, sottolineando che Cipro rimarrà coerente con il dialogo regolare e aperto con i Balcani occidentali e che la Macedonia del Nord resta parte del processo di allargamento dell’UE.
Fotiou ha sottolineato che la presidenza cipriota, il cui motto è «Un’Unione autonoma aperta al mondo», significa che l’Unione europea deve essere autonoma poiché un’Unione più autonoma mostrerà la necessaria forza interna per cooperare con i partner esterni ogni volta che è possibile e, allo stesso tempo, agirà in modo indipendente quando necessario, rispettando il diritto e l’ordine internazionale.
L’ambasciatore cipriota ha sottolineato che i Balcani occidentali restano una regione di importanza strategica per l’UE e che il coinvolgimento dell’Unione con la Macedonia del Nord continuerà con una politica credibile basata sui meriti.
– La presidenza cipriota presta attenzione a un dialogo regolare e aperto con i Balcani occidentali e la Macedonia del Nord rimane parte del processo di allargamento dell’Unione. Cipro riconosce l’impegno della Macedonia del Nord nel promuovere le riforme e nell’allineamento agli standard europei e incoraggia lo sforzo costante e continuo del Paese in questa direzione – ha detto Fotiou.
L’ambasciatore ha presentato i cinque pilastri della presidenza cipriota dell’Unione, secondo i quali, ha sottolineato, Cipro si concentrerà sull’autonomia attraverso la sicurezza e la difesa, sull’autonomia attraverso la competitività, sull’apertura al mondo, sui valori condivisi e sui negoziati per il bilancio del prossimo quadro finanziario dell’UE.
Il neo-nominato ministro per le questioni europee Bekim Sali, nel suo intervento alla seduta, ha sottolineato che l’integrazione europea del Paese non è un processo amministrativo, né un’agenda tecnica, ma una scelta di civiltà che gode di sostegno sociale.
– Per noi, l’integrazione europea è un chiaro orientamento statale che unisce governo e opposizione, istituzioni e cittadini. In un periodo di gravi sconvolgimenti geopolitici, la politica di allargamento non è un’opzione, ma una necessità, è anche un investimento in un’UE stabile e autonoma. In questo quadro la Macedonia del Nord è parte della soluzione – ha detto Sali.
Ha sottolineato che il Paese dimostra con continuità di essere un partner credibile e responsabile con l’UE.
Secondo lui, il processo di adesione non è facile, perciò il Paese non tratta l’avvio delle riforme come un obbligo imposto dall’esterno, ma come una questione interna. Questo, afferma Sali, è una nostra scelta politica consapevole per rafforzare lo Stato e le capacità istituzionali.
– Per noi, l’allargamento dell’UE è parte indissolubile di questa visione. L’Europa non può essere completa se i Balcani occidentali restano ai margini, la Macedonia del Nord è pronta a colmare quel vuoto politico europeo e a diventare parte di quegli accordi. Per questo oggi inviamo un messaggio chiaro: la Macedonia del Nord è pronta e questo è un momento di maturità politica sia per la Macedonia del Nord che per l’UE, un momento che né noi né l’UE dobbiamo lasciarci sfuggire – ha sottolineato Sali. (26 gennaio 2026)
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