La ministra della Difesa, Margarita Robles, non ha escluso che la Spagna partecipi alla missione militare europea in Groenlandia come risposta all’intenzione del presidente statunitense, Donald Trump, di appropriarsi di quell’isola, sebbene abbia chiesto di «non anticipare gli avvenimenti».
«Rafforzare la vigilanza in Groenlandia sarebbe sì un’opzione, per esempio, ma vedremo nel corso della giornata di oggi. Io credo che non si debbano precipitare gli avvenimenti», ha dichiarato Robles in dichiarazioni ai media al suo arrivo al Congresso, dove compare davanti alla Commissione Segreti Ufficiali dalle 8:30.
Queste dichiarazioni della ministra della Difesa arrivano dopo che Francia, Germania, Svezia e Norvegia hanno annunciato l’invio di truppe nel territorio autonomo danese per studiare congiuntamente possibili forme di cooperazione con l’obiettivo di incrementare la sicurezza nella regione.
«Siamo permanentemente d’accordo con gli altri alleati. Vedremo nel corso della giornata di oggi che cosa è sul tavolo in queste riunioni di oggi», ha affermato Robles, che ha precisato che, in ogni caso, la missione europea sarebbe di «vigilanza».
Prudenza
La ministra si è mostrata prudente e ha insistito sul fatto che bisogna aspettare per verificare come si sviluppano gli avvenimenti nel corso della giornata, nella quale «ci sono riunioni in corso». «Vediamo come procede tutto e in funzione di ciò si prenderanno decisioni», ha affermato.
Alla domanda se ritenga che l’appropriazione da parte degli Stati Uniti della Groenlandia con la forza possa significare la fine dell’Alleanza Atlantica, ha risposto di no, sebbene abbia considerato «inaccettabile» che ciò si realizzi.
«Sarebbe gravissimo che ciò avvenisse, ma manteniamo la prudenza nel prendere decisioni e soprattutto è importante rispettare i quadri che esistono, quadri di grande prudenza, di grande discrezione, per vedere quali soluzioni si adottano».
Robles propone una reazione dell’UE giuridica e non militare
La ministra della Difesa ha assicurato che, se gli USA decidessero di appropriarsi della Groenlandia, la risposta dell’Unione Europea non dovrebbe essere impostata dal punto di vista militare, bensì da quello giuridico, di rispetto della sovranità e dell’ordine internazionale.
Alla domanda dei mezzi di comunicazione se la Spagna invierà truppe in Groenlandia dopo la minaccia del presidente degli USA, Donald Trump, di appropriarsi di quel territorio, la ministra ha ricordato che nessun paese europeo ha inviato truppe in quanto tali, bensì unità di ricognizione.
Robles ha chiesto «prudenza» e di aspettare. «In funzione di ciò che si farà e di ciò che si deciderà, vedremo, ma sia chiaro che (quello che è stato inviato ora) non sono truppe militari, non è una missione militare, bensì missioni di ricognizione sul terreno».
E infatti, secondo lei, in nessun momento né nell’Unione Europea né nell’Alleanza Atlantica è stata ipotizzata una missione militare. Ha aggiunto che, in ogni caso, «la Spagna non svolge mai una missione da sola, lavora sempre insieme ai suoi alleati e ad altri paesi».
Ha insistito sul fatto che la posizione della Spagna è quella di aspettare e di essere prudente, così come di «essere sempre in contatto con i nostri alleati» per vedere che cosa si può fare.
In ogni caso, nell’ipotesi che Trump mantenesse la sua minaccia, «evidentemente si porrebbe una questione giuridica riguardo alla sovranità», anche se «quello che tutti vogliamo è che non si arrivi a quella situazione». (15 gennaio)
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