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Bruxelles (dpa) – Per contrastare spionaggio e disinformazione, nell’UE è in vigore da domenica un obbligo di notifica per i diplomatici e i funzionari consolari russi, nonché per i loro collaboratori e familiari. D’ora in poi devono comunicare i loro viaggi tra gli Stati membri almeno 24 ore prima nei paesi di destinazione e di transito. Questi ultimi possono inoltre introdurre anche un obbligo di autorizzazione per l’ingresso o il transito, al fine di poter vietare i viaggi in caso di dubbio.

Come motivazione per la limitazione della libertà di movimento si afferma che le persone interessate verrebbero in parte impiegate per condurre operazioni di intelligence a difesa dell’aggressione russa contro l’Ucraina. Tali misure comprendono principalmente il coinvolgimento in attività segrete come lo spionaggio e la diffusione di disinformazione sulla guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina, al fine di distorcere l’opinione pubblica.

La misura è stata decisa in ottobre nell’ambito di un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia ed è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’UE. Finora i diplomatici russi e altro personale potevano di norma viaggiare liberamente al di fuori del territorio dello Stato ospitante e attraverso il territorio dell’Unione. Soprattutto gli Stati orientali dell’UE criticano questa situazione già da anni. Altri Stati membri avevano invece espresso il timore che la Russia potesse a sua volta limitare la libertà di movimento dei diplomatici europei in Russia.

Secondo quanto riferito da funzionari dell’UE, le violazioni delle disposizioni potrebbero essere sanzionate con la revoca dell’accreditamento diplomatico. (25 gennaio)