Avvertendo che un’eventuale escalation delle tensioni tra Europa e Stati Uniti per la Groenlandia «incoraggerebbe solo i nostri avversari», si è rivolta la Presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen, parlando oggi alla Plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo.
Von der Leyen ha sottolineato che l’Unione europea «è d’accordo con i suoi amici americani» sull’importanza della sicurezza nell’Artico e che questa cooperazione è già in atto nel quadro della NATO. In questo contesto, ha definito «sbagliate» le proposte di imporre dazi aggiuntivi, avvertendo che «una pericolosa spirale discendente tra alleati incoraggerebbe solo i nostri avversari, che cerchiamo di tenere lontani dal nostro ambiente strategico».
Parallelamente ha sottolineato che «l’Europa preferisce il dialogo e le soluzioni», facendo tuttavia sapere che l’UE è «pienamente preparata ad agire con unità e determinazione, qualora fosse necessario».
Spostamento sismico e permanente nell’ordine internazionale
Nel suo intervento, la Presidente della Commissione ha parlato di eventi che «hanno scosso il mondo» nell’ultimo periodo, i quali riflettono un profondo «spostamento nell’ordine internazionale», che non è solo «sismico», ma anche «permanente». «La velocità del cambiamento supera di gran lunga qualsiasi cosa abbiamo visto da decenni. Viviamo ormai in un mondo definito dalla nuda potenza – economica, militare, tecnologica o geopolitica», ha osservato.
Antonio Costa: Un’Europa di principi, protezione e prosperità
Prendendo la parola, il Presidente del Consiglio europeo Antonio Costa ha riconosciuto che «le sfide geopolitiche che l’Europa deve affrontare a volte sembrano spaventose», riferendosi in particolare alla guerra della Russia contro l’Ucraina, al minamento dell’ordine internazionale basato su regole e alla messa in discussione delle alleanze fondamentali.
Tuttavia ha espresso la certezza che «l’Unione europea uscirà da questo periodo più forte, più resiliente e più sovrana». Come ha sottolineato, la risposta europea deve basarsi su tre pilastri: «un’Europa di principi, protezione e prosperità» – dimensioni che, come ha detto, sono oggi particolarmente messe alla prova nelle relazioni transatlantiche.
Antonio Costa ha spiegato che la sua decisione di convocare domani una riunione dei leader europei sulle relazioni transatlantiche si basa su una serie di posizioni comuni degli Stati membri. Tra queste:
– l’adesione al diritto internazionale, all’integrità territoriale e alla sovranità nazionale
– il pieno sostegno e la solidarietà al Regno di Danimarca e alla Groenlandia, con una chiara posizione secondo cui solo loro possono decidere del proprio futuro
– il riconoscimento del comune interesse transatlantico per la pace e la sicurezza nell’Artico, in particolare attraverso la NATO
– l’opposizione a ulteriori dazi, che minerebbero le relazioni transatlantiche e sarebbero incompatibili con l’accordo UE-USA
– la prontezza dell’UE a difendere i suoi Stati membri, i suoi cittadini e le sue imprese da ogni forma di coercizione
– e, infine, la volontà di proseguire la cooperazione costruttiva con gli Stati Uniti su tutte le questioni di interesse comune.
«Questi sono i principi che devono guidare le discussioni dei nostri leader domani, ma anche le nostre azioni future», ha concluso il Presidente del Consiglio europeo. (21/01/26)
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