Bruxelles (ANSA) – Sono dodici i Paesi Ue che hanno chiesto alla Commissione di attivare le deroghe sui vincoli del Patto di stabilità con la clausola nazionale di salvaguardia per aumentare le spese nella difesa. Si tratta di Belgio, Danimarca, Estonia, Finlandia, Germania, Grecia, Ungheria, Lettonia, Polonia, Portogallo, Slovacchia e Slovenia.
L’esecutivo Ue aveva chiesto le domande entro oggi e ne attende ulteriori “in una fase successiva”, poiché diversi Stati hanno espresso interesse. Dall’ipotesi di clausola attiva per 27 e un aumento graduale di spesa veniva la stima del ReArm di investimenti in più nella difesa per 650 miliardi in 4 anni.
“Oggi l’Ue compie un passo avanti decisivo nell’incrementare la spesa e la prontezza per la difesa. Dodici Stati membri hanno già richiesto l’attivazione della clausola di salvaguardia nazionale, che fornirà un sostanziale margine di bilancio aggiuntivo per investire nelle loro capacità e nell’industria della difesa” ha detto il commissario per l’Economia Valdis Dombrovskis.
“La Commissione – ha aggiunto – continuerà a garantire che questa flessibilità sia coordinata e aiuti i Paesi dell’UE a transitare verso bilanci per la difesa più elevati, pur mantenendo solide politiche di bilancio. Restiamo aperti ad ulteriori richieste”. L’Italia, era filtrato lunedì dal Mef, deciderà su una eventuale richiesta di attivazione della clausola dopo l’assemblea Nato di giugno (30 aprile).
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