Roma/Bruxelles (ANSA) – Meta metterà fine a inizio ottobre nell’Unione europea alla pubblicità a pagamento che riguardano politica, elezioni e temi sociali per “le incertezze giuridiche dovute alle nuove norme dell’Ue”. La decisione di Meta anticipa l’entrata in vigore, a ottobre, del regolamento sulla trasparenza e il targeting della pubblicità politica (Ttpa).
La normativa richiede che gli annunci politici online siano chiaramente etichettati con informazioni su come è mirato l’annuncio, chi lo paga, quanto costa e quale elezione o causa sostiene per risalire facilmente alle informazioni. Inoltre, per proteggere gli elettori da manipolazioni come le tecniche di targeting, il Ttpa prevede che la pubblicità politica online basata sui dati personali sarà possibile solo previo consenso esplicito e separato.
Secondo Meta questo regolamento “introduce obblighi aggiuntivi e significativi” ai suoi processi “che creano un livello insostenibile di complessità e incertezza giuridica per gli inserzionisti e le piattaforme che operano nell’Ue”. La società sottolinea che lo stop è “una decisione difficile” e che dal 2018 ha “introdotto strumenti per garantire più trasparenza sugli annunci relativi a temi politici, elettorali e sociali e misure di salvaguardia”.
Meta specifica inoltre che lo stop riguarda solo l’Ue e che “non impedirà a cittadini o candidati Ue di pubblicare contenuti e discutere di temi politici, ma tali contenuti non potranno essere amplificati con inserzioni a pagamento”.
“Abbiamo preso visione dell’annuncio di Meta. Sebbene la Commissione non si pronunci sulle decisioni commerciali delle aziende, siamo pronti a rispondere a preoccupazioni specifiche” ha replicato un portavoce della Commissione europea. “Con la transizione digitale in atto, i cittadini devono essere in grado di distinguere facilmente se stanno guardando contenuti politici a pagamento, offline e online” ha aggiunto (25 luglio).
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